Confermando la loro natura di appunti presi nel corso della lettura, riordinati poi senza l’intento di farne recensioni compiute, le Note di lettura rivedono con il nuovo anno i criteri finora adottati nella segnalazione di romanzi e saggi: non tanto il commento a novità che ogni settimana si possono trovare in libreria, quanto – con una cadenza meno regolare, non necessariamente settimanale – annotazioni sintetiche e, soprattutto, citazioni ricavate dalla lettura di opere che, anche se in alcuni casi non pubblicate di recente, risultano particolarmente significative e ricche di spunti in relazione agli stessi nuclei tematici attorno ai quali si raccolgono i Diari di lettura: lo scrivere e il leggere; il vivere al morire e la relazione con gli altri, l’oggi che viviamo e il domani che si prepara, i viventi e la crisi ambientale.
Riccardo Staglianò, Hanno vinto i ricchi. Cronache da una lotta di classe, Einaudi 2024 (pp. 162, euro 13)
Un dato per tutti: in 30 anni, dal 1990 al 2020, l’andamento dei salari medi italiani è andato regredendo fino a collocarsi, nelle statistiche europee, all’ultimo posto. Di qui le domande di apertura. “Come è stato possibile che la classe politica, tutta indistintamente ma soprattutto la sinistra che degli interessi della classe lavoratrice è stata storicamente portatrice, non ha fatto nulla “ per capire quali e quante cose dovevano essere andate storte per arrivare a quello sconcertante risultato?” e “com’è possibile che la classe lavoratrice, sia operaia che del ceto medio impoverito non (abbia) chiesto rumorosamente conto?”.
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